V settimana di Quaresima

Di   09/04/2014

Carissimi,

la scorsa domenica, 6 aprile, è stata molto particolare. Dieci anni fa, arrivavo ad Acquapendente il 27 marzo, che era il sabato precedente la quinta domenica di Quaresima, quella di Lazzaro.

Allora era stato un segno per me che, pur da sola, partivo per un’avventura condivisa da molti, che portava il nome di Lazzaro, sia in quanto amico di Gesù, sia perchè risorto dopo quattro giorni dalla morte.

E da allora abbiamo avuto tanti segni del progetto che il Signore ci ha affidato e abbiamo vissuto tanta storia, insieme con Lui e tra noi.

Quest’anno, il sabato che precedeva la domenica di Lazzaro, abbiamo celebrato a Bergamo il funerale di mio papà. E’ stato uno dei primi soci della “Casa di Lazzaro”, una delle persone che ci ha creduto di più e che con entusiasmo ha vissuto ad Acquapendente lunghi mesi primaverili ed estivi, insieme alla mamma, godendo delle bellezze del convento e dei molti che l’hanno frequentato.

Anche questo è stato un segno, quello della continuità, quello del senso profondamente condiviso nell’amore vero, di papà e di uomo di fede che ha creduto in me e nei sogni che, insieme a tanti, portavamo avanti, rispondendo al Signore.

Ora so che lui vive con me, con noi, molto più profondamente di quando era sulla terra e conto sul suo aiuto e sulla sua preghiera.

Ringrazio di cuore coloro che, in modi diversi, sono stati vicini a me e alla mia famiglia: è stato un modo per sperimentare la realtà della “Casa di Lazzaro”, quello, cioè, di condividere i momenti difficili, di sostenerci nel dolore perchè l’ultima parola è quella della fede: PIU’ FORTE DELLA MORTE E’ L’AMORE.

In questo spirito, già pasquale, viviamo quest’ultima manciata di giorni preparandoci alla risurrezione di Gesù e alla nostra, dentro la vita quotidiana.

Impegnati nella preghiera profonda e nell’amore al Signore e agli uomini, continuiamo a condividere il sogno della “Casa di Lazzaro”.

Con affetto

sr.Amelia

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