Eccoci nel mese dedicato alla Madonna.

Di   10/05/2014

A dire la verità, da molti anni, ne anticipo uno tutto mio, dall’Annunciazione (25 marzo) alla Madonna del Buon Consiglio (26 aprile), che mi introduce nel maggio mariano. Quest’anno la riflessione che mi viene ogni giorno  (sollecitata dalla liturgia che ci offre negli Atti degli Apostoli la vita cristiana e missionaria, seminata nel mondo, dei primi discepoli, approfondita nella preghiera, nell’adorazione, nel servizio) mi presenta Maria come donna di fede che resta a lottare nel mondo, vivendo la sua profonda comunione col Signore, servendo con forza e umiltà il regno nuovo che viene.

Antonello da Messina, particolare del viso della Vergine nell'Annunciata di Palermo

Antonello da Messina, particolare del viso della Vergine nell’Annunciata di Palermo

Il clima è quello proprio della vita: sempre in movimento, con le sfide da accettare, le battaglie per il bene, la creatività dell’amore da esercitare, la morte da superare passandoci dentro, la vita da promuovere in tutte le sue forme…

E tutto mi sembra un messaggio, una sollecitazione, un modo per incontrare Lui attraverso la Madre.

Per questo vi partecipo alcune notizie, alcuni momenti di vita “nostra”, sia perché è bello condividere, sia perché credo contengano una parola di vita per tutti (sarebbe bello, allo stesso modo, far girare altre comunicazioni, notizie, riflessioni, richieste di preghiere, da parte di chi lo vuole).

Vi avevo annunciato il nostro mercatino del 27 aprile, per la fiera dei campanelli, ad Acquapendente, ma la pioggia ce l’ha impedito. Ne abbiamo approfittato per seguire ( tramite la televisione) alla canonizzazione di Giovanni XXIII° e Giovanni Paolo II°.

In quei giorni erano venute da Bergamo le amiche Renza e Marisa, proprio per preparare e vivere insieme la fiera. Ci siamo invece dedicate al riordino e alla pulizia di vari ambienti della casa ( laboratorio, zona pellegrini…). Sono loro che a Bergamo coinvolgono molte persone nella confezione e nella vendita di oggetti fatti a mano per noi. Al di là del lavoro fatto – tanto e prezioso – è bello stare insieme e condividere la fede che ci muove.

Mercoledì 30 aprile è morto d’infarto Silvio, marito della mia carissima amica Marina, che ha accolto me e sr. Livia in casa sua quando abbiamo abitato in paese nel 2004. Il mistero della vita è così grande che comprende la morte: la fede ci dice che le nostre famiglie si stanno ricomponendo in cielo ma il dolore per la perdita e il vuoto dell’assenza sono grandi, perciò l’affetto e la preghiera sostengono Marina e i suoi figli.

Giovedì 1° maggio abbiamo fatto un mercatino a Bagnoregio: grazie agli amici della famiglia Gambacorta che sempre ci accolgono e ci fanno da appoggio. In questi mercatini, di solito, non ci sono grandi entrate, ma è quello che possiamo fare noi, con le nostre forze scarse, per andare incontro al Signore che poi trova il modo di aiutarci a sorpresa.

1 maggio 2014 - Mercatino di Bagnoregio

1 maggio 2014 – Suor Livia al Mercatino di Bagnoregio

E mentre sr. Livia e io eravamo a Bagnoregio, in casa nostra, mia sorella e suo marito con una coppia di amici hanno imbiancato il nostro appartamento che, da quando due anni fa era entrata parecchia acqua dal tetto, era un po’ disastrato. E il lavoro è proseguito il 2 e il 3 maggio, a ritmo serrato, instancabile, fino a consegnarci una casa colorata e pulita, prima di ripartire la mattina del 4 maggio. Un grazie infinito non solo per l’enorme mole di lavoro ed il dono di tutti i materiali, ma soprattutto per il clima di famiglia, la condivisione di sogni e progetti, l’affetto e la gioia di stare insieme.

Nei giorni 6 – 7 – 8 maggio, abbiamo avuto con noi don Gianni, di Bergamo, con suo fratello e un amico. Grandi camminatori sui vari cammini dei pellegrini, in varie parti del mondo, stanno pensando ad una forma di collaborazione con noi molto particolare… Vi racconterò quando ne avremo precisato i contorni. Intanto grazie per aver celebrato la messa nella nostra chiesa, per le intuizioni e la comprensione, vivace e creativa, del dono che, come “Casa di Lazzaro”, abbiamo ricevuto dal Signore.

Il 9 maggio un gruppo di ragazzi di un paese vicino, col loro parroco ed alcune catechiste, hanno fatto quassù il ritiro in preparazione alla cresima. Col pranzo al sacco, tra chiesa e prato, abbiamo riflettuto sulla bellezza e la responsabilità di essere “il profumo di Cristo” nel mondo e di portare la sua luce dove ci sono le tenebre.

La sera, alle 19,30, una coppia di Acquapendente che si era sposata in questa chiesa, ha celebrato qui il 25° di matrimonio. Luminosa, la chiesa era piena di fiori e negli occhi degli sposi e dei loro figli c’era tanta trepidazione. Il Signore continui ad accompagnare la loro vita di famiglia.

Il 10 maggio, don Paolo Sensi, figlio dell’amico idraulico che fin dall’inizio segue tutti i nostri lavori e che, al di là delle capacità tecniche, condivide la nostra vita, è stato ordinato sacerdote. Per noi che abbiamo visto nascere questa vocazione adulta è una gioia stragrande ed un motivo di ringraziamento incessante. Invochiamo per lui lo Spirito che ha mandato Gesù nel mondo e lo aspettiamo a celebrare nella chiesa del convento.

Intanto continua, paziente e creativo, il lavoro di Andrea (con altri amici che gli si stanno affiancando) per il sito. Coloro che vogliono collaborare possono contattarlo (staff@casadilazzaro.org).

Continua pure il lavoro di Mario che segue la manutenzione della caldaia del convento e del verde tutt’intorno, con alcune collaborazioni che speriamo si moltiplichino nell’estate quando ci sarà anche l’orto, i fiori…

A tutti grazie di cuore. Anche la prima Chiesa era sparpagliata eppure unita nell’unica fede e nell’amore all’unico Signore. Così ci sentiamo noi, ricchi di tante presenze e di tanta creatività, benedetti da Dio.

Avrei tante altre cose, ma mi sono allungata troppo. Alla prossima lettera!

Con affetto             sr. Amelia