E’ arrivata l’estate

Di   03/06/2014

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Anche ad Acquapendente è finalmente arrivata l’estate! E con l’estate tutti i lavori da fare, soprattutto all’esterno, che un pochino mi preoccupavano. Le molte piogge avevano fatto crescere l’erba alta, l’orto non si era potuto seminare perché le giornate erano ancora troppo fredde, la vigna era in uno stato pietoso ormai da un paio d’anni, perché il nostro amico Giacomino ha più di novant’anni e l’aveva dovuta abbandonare.

Per la fine del mese aspettavamo un gruppo molto numeroso e mi domandavo come avremmo fatto a piantare le tende, far giocare i ragazzi sul prato…Così, nell’ultima settimana di maggio, ho “ricordato” al Signore che questa casa è sua ed è suo ciò che facciamo qui e quindi ci doveva pensare (ho anche brontolato un po’, ma questo ve lo lascio solo immaginare).

Vi risparmio i particolari perché dovrei dilungarmi troppo, ma nel giro di un paio di giorni si sono offerte una serie di persone capaci, che si sono ritagliate del tempo nelle loro già faticose giornate lavorative e la nostra casa ora è davvero bella, accogliente, estiva. Spero di avere fatto delle foto decenti che vi mostrino lo splendore della vigna ripulita, con i tralci legati ai sostegni, il prato falciato, l’orto seminato.

Così abbiamo ospitato un oratorio di una parrocchia romana per tre giorni che sono stati belli per loro e per noi: hanno riempito casa dentro e fuori ed hanno condiviso molti sogni.

Intanto ad Acquapendente c’è stato un convegno sulla via Francigena, al quale sono stata invitata a raccontare qualcosa circa l’accoglienza dei pellegrini ed anche questo mi è sembrato un momento importante: abbiamo cominciato anni fa solo rispondendo ad un bisogno ed ora ci accorgiamo che è veramente una forma di accoglienza, perché chi sceglie il cammino a piedi o in bicicletta finisce col fare i conti con sé stesso e con la propria vita e spesso ha bisogno anche solo di un sorriso o di essere ascoltato.

Infine ieri abbiamo avuto la gioia di avere ospiti le nostre suore di Orvieto, per la prima volta. Come vedrete dalle foto, anche a loro è stata messa la scopa in mano, ma abbiamo passato insieme una bella giornata.

Spero che riusciremo a vederci in molti, durante l’estate, al di là dei momenti “istituzionali” e che potremo godere la bellezza della natura e delle persone, scambiandoci le reciproche ricchezze.

Continuo a pregare la Madonna, anche se il mese di maggio è concluso, perché anche noi, come lei e come la prima Chiesa, diventiamo capaci di accogliere lo Spirito Santo che ci doni la creatività dell’amore operoso e la gioia di sentirci immensamente amati. E se tutti potranno leggere questo nei nostri occhi avremo evangelizzato il nostro mondo “per contagio”.