Il campo estivo della “Na. Hi.”

Di   31/07/2014

DSCN2376

Cara Suor Amelia,

L’Associazione Naturalis Historia, abbreviata “Na.Hi.”, nasce nel 2014 da due archeologi Luca Lenzini e Emanuela Rossi e un’aspirante archeologo Tommaso Pio, come esigenza sia personale, quindi dei soci che l’hanno fondata, sia come esigenza dei ragazzi che per anni ci hanno seguito, sostenuto e ammirato. La Na.Hi. non è solo un nome, potremmo definirla un “contenitore di ricordi”, una “seconda casa” come ti avevo accennato. Ricordi che i ragazzi portano con se e che vogliono assolutamente rivivere l’anno successivo. Probabilmente quello che ci contraddistingue, ovunque si faccia il campo, è che non è un semplice “scarica figli” ma un momento in cui i ragazzi imparano ad avere fiducia in loro stessi, a crescere un po’ con noi innalzando i valori veri di questa vita…imparando ovviamente anche dalla cultura (archeologia, storia) dalla bellezza della nostra terra, viverla, esplorarla e rispettarla.

DSCN0421

Per questo i genitori, vedendo anche la soddisfazione dei loro ragazzi, le lacrime quando vanno via, ci chiamano già mesi prima per prenotare queste oramai famose 2 settimane. Ho capito in questi anni che sono le persone che fanno la differenza, ognuno a modo suo, nel pieno rispetto in quello che fanno perché insegnare è forse la cosa più difficile che ci sia, un carico di responsabilità infinita. Ripeto infinita…

DSCN2321

Questo anno è stato particolarmente difficile. Fondare un’associazione ci ha preso tanto ma tanto tempo, organizzare il campo cercare un luogo adatto al nostro scopo è stato veramente un lavoro per noi quasi titanico..! Ma alla fine, cercando pazientemente, abbiamo trovato un posto bellissimo… un po’ fuori dal mondo: il vostro ex convento dei Cappuccini di Acquapendente. Sottolineo “vostro” perché era sepolto dal tempo, perché dimenticato come una vecchia valigia piena e  senza padrone. Come un vecchio libro in soffitta, lo avete preso con grazia per paura di romperlo, avete tolto il grande spessore di polvere sporcandovi le mani, ne avete fatto risaltare il titolo e messo a posto le pagine la rilegatura e lo avete messo a disposizione di tutti nella grande biblioteca della vita. E’ qui che siamo venuti a passare queste due settimane, quello che non ci aspettavamo però era quello di incontrare delle persone a dir poco stupende: Suora Amelia e Suor Livia. Nonostante il via vai dei pellegrini sulla Via Francigena, ci hanno accolto senza pensarci due volte, ci hanno incoraggiato e messo a disposizione tutto quello che potevano, compresa la pazienza, gli infiniti sorrisi e la loro invidiabile energia.
DSCN2403
Indimenticabili le chiacchierate con Suor Amelia, la sua premura, il suo spirito forte, il vedere in modo grande ogni piccolo gesto ogni piccolo momento. Suor Livia…che dire, darebbe gioia anche al più cinico delle persone. La tenerezza in persona non so dire altro che questo. Un’altra cosa che non si può dimenticare, sono gli occhi puri e sempre lucidi di tua mamma Suor Amelia, mi hanno dato un senso di commozione rara.
DSCN2453
Grazie per questo, per la vostra presenza, per aver contribuito a tutto questo e se per i ragazzi noi siamo la loro seconda casa, voi siete la nostra. Un luogo sicuro e caldo dove ripararsi e sentirsi amati.
Luca Lenzini