La festa della Madonna dei Cappuccini

Di   09/09/2014

Domenica 7 settembre nella chiesa del Convento dei Cappuccini si è festeggiata la Madonna dei Cappuccini.

Nelle prime ore del pomeriggio ci ritroviamo con Sr Amelia e Sr Livia sul sagrato a sistemare tavoli e sedie, il cielo si popola di nubi nere e minacciose, ma noi continuiamo ad allestire la festa fiduciosi che non pioverà.

Quest’anno un particolare ha aggiunto calore alla festa. Durante i lavori estivi di risistemazione di parte del tetto del convento gli operai hanno rimesso in attività la vecchia campana, bloccata da anni per pericolo di crollo. Proprio in occasione di questa festa la campana è tornata a suonare ed è stata intitolata a don Luigi Squarcia che negli ultimi anni della sua vita ha tanto seguito e sostenuto l’Associazione e la vita al convento.

La campana restaurata dedicata a Don Luigi

La campana restaurata dedicata a Don Luigi

Subito dopo le 16 cominciano ad arrivare le persone, chi a piedi e chi non ce la fa ad affrontare la salita, in macchina. Tutti si salutano e subito sento le persone, soprattutto le più anziane, ricordare episodi legati al convento e alla sua chiesa. Tanti di loro ricordano i tempi della seconda guerra mondiale o i difficili anni successivi in cui il convento era un punto di riferimento e di ritrovo per le famiglie del paese.

Si ricorda don Luigi, amato parroco di Acquapendente, che non appena le suore si trasferirono al convento, chiese di riprendere una tradizione cara ai cittadini, la Festa della Madonna dei Cappuccini la prima domenica di settembre.

Alle 16.30 siamo pronti per il Rosario e alle 17.00 per la messa con la chiesa ormai piena di gente.

Finita la celebrazione, con la campana di don Luigi che suona a festa, ci ritroviamo tutti sul sagrato, ognuno ha portato qualcosa da mangiare e da bere per far festa insieme accompagnati da Giulio che suona, canta e… fa cantare anche gli altri.

E’ un pomeriggio di festa in cui si vive il piacere semplice della condivisione e della compagnia sotto le ali protettrici della Madonna dei Cappuccini che dalla porta della chiesa, lasciata intenzionalmente aperta, ci guarda, non si disturba dei canti e delle chiacchiere e accompagna la vita di tutti noi.