Notizie autunnali

Di   26/09/2014

Ancora una volta ringrazio il Signore che ci viene sempre incontro al momento giusto: ieri mattina abbiamo fatto la vendemmia perché Renzo e Dario avevano un po’ di tempo e nel pomeriggio la pioggia che scrosciava l’avrebbe resa impossibile. Grazie!

E così è cominciato l’autunno e qui da noi si vede bene: il piccolo albero di mele si è sforzato di offrirci delle mele morbide e saporite, l’orto continua a regalarci un’abbondante produzione di verdure, le foglie di molti alberi abbandonano i loro rami formando sul prato un tappeto multicolore e gli scoiattoli saltano da un ramo all’altro a procurarsi provviste per l’inverno.

Il paese è più silenzioso: finito il periodo delle sagre, della musica in piazza, delle passeggiate serali, ora è ricominciata la scuola e i ragazzi hanno i loro impegni, non possono più scorrazzare in bicicletta; in parrocchia stiamo preparando l’inizio del catechismo.

Il numero dei pellegrini è senz’altro diminuito ma anche ieri sera erano in  sette, hanno cucinato e si sentivano chiacchierare tra loro.

Per tutti, finite le ferie, sono ricominciati gli impegni consueti, lavorativi, scolastici, parrocchiali, associativi. Spero che i lontani tra voi abbiano sentito la nostra preghiera in occasione della festa della Madonna dei Cappuccini, il 7 settembre scorso. La bella giornata, la partecipazione numerosa della gente del paese, la celebrazione di don Pompeo, l’animazione musicale di Giulio e la tavola imbandita di ogni bene, ne hanno fatto un momento che molti ci chiedono di ripetere. Cercheremo altre occasioni per stare insieme.

Durante la messa della festa abbiamo ripetuto, a nome di tutti, l’atto di affidamento alla Madonna che già vi avevamo mandato qualche mese fa.

A lei affidiamo l’anno sociale che comincia perché possiamo viverlo come “l’oggi” di Dio, quel tempo irripetibile e prezioso nel quale possiamo accogliere ed esprimere la presenza di Dio nella nostra vita, gustando il suo amore e regalandolo a piene mani.

Questo vuol dire anche non limitare il nostro orizzonte alle nostre famiglie, alle persone che conosciamo, ma, almeno con la preghiera, raggiungere tutte le persone schiacciate, provate, desolate, spogliate, perseguitate e uccise, in ogni angolo della terra. Tra pochi giorni comincia l’ottobre missionario: che almeno il nostro cuore e la nostra preghiera non abbiano confini.

E questo ci insegni una cosa difficile che io chiedo sempre nella preghiera perché so di non esserne molto capace: entrare in dialogo coi conflitti, entrarci col cuore, non solo dentro di noi, ma anche nelle parole e nei gesti.

Ed infine, una cosa molto bella.

La mia amica Marina Calzolari, affermata pittrice, ha mantenuto la promessa ed è venuta a dipingere una risurrezione di Lazzaro molto viva e attuale sul muro dell’arco all’ingresso del convento. Parlano i colori, parla quell’uomo che passa dal buio alla luce, parlano i particolari del dipinto… e ve lo lascio descrivere dall’autrice che ci ha lasciato queste righe:

“Mi chiamo Marina e sono una pittrice. Quando sr. Amelia mi ha chiesto di dipingere l’ingresso del convento dove vive, rappresentando Lazzaro, sinceramente ho avuto qualche dubbio…Non ho mai dipinto arte sacra! Poi ci ho ragionato. Conosco questo posto, so quello che è, so che cos’è per sr. Amelia… Lazzaro è ognuno di noi, Lazzaro è chi è solo, emarginato, chi ha paura. Lazzaro è chi vive situazioni disagiate, di violenza, di abusi, di abbandono… Così ho voluto rappresentarlo. Un uomo incatenato, ai piedi del quale ho disegnato la guerra, la morte, la droga, le spine che ci avvinghiano durante la vita. I colori sono tetri, violenti. Ma anche dalla disperazione può nascere qualcosa di bello, di unico, di  speciale! E così Lazzaro si protende verso l’alto, dove c’è la luce. Alza le braccia, tutto il suo essere si innalza… colori, fiori, ecco…  Impariamo a non arrenderci, a non smettere di credere, di sperare… Questo posto è magico, è una casa, un rifugio, un posto per ricominciare a vivere.

Grazie a Marina per il suo dono speciale che ci ha regalato, quello di un’artista e di una donna meravigliosa, per il tempo, il calore, l’amicizia e la condivisione profonda del cuore che c’è dentro tutta la nostra vita.

Il Lazzaro dei giorni nostri di Marina Calzolari

Il Lazzaro dei giorni nostri di Marina Calzolari

Resto vicina a ciascuno, soprattutto a chi ha un dolore, un lutto, una fatica, con la preghiera e l’affetto e con il desiderio di incontrarci presto.

Buon cammino a tutti!