AUGURI e NEWS 2015

Di   04/01/2015

Celebrazione_Stigmate_di_San_Francesco_-_17_sett.__2012_html_m3d9e03c3“Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace.” (Nm. 6)

Questa preghiera che ci propone la liturgia è l’augurio che ci scambiamo oggi, inizio di un anno nuovo e giornata della pace.

L’anno nuovo è già carico dei problemi e delle speranze che ognuno di noi porta in cuore per la propria vita, per la famiglia, per la Chiesa e il mondo.

Non ripartiamo da zero. Non abbiamo il potere di cambiare il corso degli eventi. Ma non dobbiamo rassegnarci, lamentarci, abituarci…

L’invito della Liturgia è ad avere un punto di vista che può realmente metterci in una nuova prospettiva: quello di Dio che “dice bene” di noi, ci presta attenzione e ci dà quella pace che non è fuga dai conflitti e dalle difficoltà ma è creativa capacità di esprimere in piccoli segni concreti tutto quello che di buono e di bello abbiamo ricevuto da Lui.

Se Lui dice bene di noi, anche noi possiamo cercare, sottolineare e dire il bene che troviamo in noi stessi e negli altri.

Se Lui ci regala la luce, anche noi possiamo illuminare e rallegrare qualche angolino buio della nostra e dell’altrui vita.

Se Lui ci presta attenzione, anche noi possiamo prenderci il tempo di guardarci, ascoltarci, aprirci, abbracciarci.

Se lui ci dona la sua pace – dono comprensivo di ogni altro – possiamo porre anche noi piccoli gesti-segni di vicinanza, partecipazione, incontro, condivisione.

Ancora una volta il tempo che ci viene donato è tempo di rimboccarci le maniche, senza guardare ai risultati, senza cercare consensi, approvazioni, applausi.

Come Maria e con Lei che “custodiva tutto nel suo cuore” (Lc.1 ) traffichiamo i doni ricevuti e trasformiamoli in qualcosa di bello per tutti. Affidiamo a Lei ogni desiderio di bene e tutto quello che ci sta a cuore perché lo protegga e moltiplichi i frutti buoni di ciò che viviamo.

Grazie a tutti coloro che continuano a collaborare con noi per rendere questa casa sempre più e meglio abitabile e per renderne possibili le varie attività di accoglienza, come pure i mercatini.

  • Grazie a Mario che si prende cura della casa durante l’anno: prossimamente andrà in aiuto ad una missione africana per qualche mese e noi lo accompagniamo con la preghiera.
  • Grazie alle amiche di Bergamo che hanno contribuito con i loro lavori – che vanno a ruba – al felice esito del mercatino di Natale: Betty, Renza, Bianca, Nadia, Franca…
  • Grazie alla mia amica Marina che mi aiuta in mille modi anche se la sua vita di vera artista è molto piena.
  • Grazie agli amici di Acquapendente: Bianca, Carla, Laila, Lucia, Linda, Marco, Luciano e Dario che mi hanno aiutato nei giorni del mercatino di Natale.
  • Grazie a Rinaldo e Laura di Cantù che più volte l’anno si ricordano di noi partecipando concretamente alla realizzazione di piccole-grandi migliorie del convento.
  • Grazie a Corrado e Giuditta, Serafino e Mary di Bergamo che, venuti per qualche giorno nel ponte dell’Immacolata con mia sorella Nicoletta e con mia mamma, hanno fatto uno splendido e colorato lavoro imbiancando la cucina e il refettorio dei gruppi e le due scale. Ogni volta che passano di qui lasciano il segno…sui muri e nei nostri cuori.

Buon anno a tutti: che ciascuno si senta al sicuro nello sguardo e nel cuore di Dio, e si senta amato, capito, sostenuto nel bene, reso forte nei momenti duri, condiviso nella felicità.

Buon anno in particolare:

  • A chi porta il peso di una situazione familiare difficile, a chi ha un malato, un anziano, a chi vive un lutto o una separazione. Raccomando alla preghiera di tutti il nostro vicino Gianfranco, in rianimazione dopo un’emorragia cerebrale;
  • A chi è preoccupato per le strade non sempre dritte e sicure che prendono i figli e vorrebbe proteggerli mentre si allontanano;
  • A chi porta in sé una piccola vita che racchiude tutto il futuro e rivela i sogni buoni di Dio;
  • A chi chiede in dono e desidera una piccola vita a cui dare l’amore che fa crescere;
  • A chi vive la precarietà o la mancanza del lavoro;
  • A chi inizia una nuova vita insieme mettendo su casa…

Sarà un anno buono, in qualunque situazione ci trovi, se abiteremo la vita in compagnia del Dio di Gesù, uomo tra gli uomini.

Spero che riusciamo, in questo 2015 che comincia, a trovare occasioni di incontro anche qui…e intanto rinnovo a tutti l’invito a mandare qualsiasi tipo di contributo – scritto, fotografico, di proposta concreta – per arricchire il nostro scambio sul sito. Grazie ad Andrea per il suo lavoro!

A presto!

Sr. Amelia