IV domenica di Quaresima

Di   13/03/2015

bible-642449_640Innumerevoli volte, durante il giorno, abbiamo qualcosa per cui brontolare: qualcuno di famiglia con le sue scelte diverse da come ci sembra meglio… problemi di lavoro… economici… la politica, le scelte di chi governa, dal Sindaco al Presidente del Consiglio, al Papa… la Chiesa che non è come la vorremmo… i problemi delle varie età della vita, la salute…

La 1° lettura di questa IV° domenica di Quaresima (2Cr. 36), tra le righe, ci suggerisce una chiave di lettura : “…tutti i capi, i sacerdoti e il popolo moltiplicarono le loro infedeltà, imitando in tutto gli abomini degli altri popoli, e contaminarono il tempio…”.

I cristiani sono seminati tra gli uomini per far crescere il Regno dei cieli sulla terra, per testimoniare con la vita che il Vangelo è possibile ed è la più bella avventura che si possa vivere.

Ma dove siamo noi cristiani? Da che cosa ci riconoscono?

Spesso siamo come tutti, non nel senso buono, quello del lievito che si mischia allegramente, sparisce e silenziosamente germoglia… ma nel senso dell’uniformità che appiattisce, che si adegua agli “standard”.

Dove sono concretamente, nelle nostre vite, i valori alternativi e radicali del Vangelo? Da dove si vede la mentalità evangelica nei nostri rapporti familiari, amicali, lavorativi?

Se i nostri interessi prevalenti sono quelli di tutti (soldi – carriera – potere – benessere – rapporti di forza – emarginazione del più debole…) il Vangelo non risplende nelle nostre vite e il mondo resta al buio.

Quella sensazione che abbiamo tante volte di essere in esilio (Sl.136) è la conseguenza del non essere esistenzialmente cittadini del cielo.

Ringraziamo Dio che, “ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siamo salvati.” (Ef.2,4)

Lui “che ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna” (Gv.3,15) ci regala questa Quaresima per tornare ad essere quelli che siamo, figli e fratelli.

Preghiamo con gratitudine e viviamo con coraggio l’assoluta novità del Vangelo per essere testimoni credibili del Regno che è già qui, in mezzo a noi.

Buona settimana a tutti!