Riflessione sull’Avvento

Di   01/12/2015

 

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Carissimi tutti,

l’estate che sembrava non finire più ha lasciato il posto ad un improvviso, gelido inverno.

E’ come certi momenti della vita che ci trovano impreparati: tutto sembra familiare, tranquillo, prevedibile, così si abbassa la guardia, ci si distrae un pochino e in un attimo ci si ritrova nell’occhio del ciclone, alle prese con problemi che forse covavano da tempo nella nostra vita, ma dei quali non ci eravamo resi conto o che avevamo sottovalutato…

All’improvviso si possono perdere sicurezze, affetti, ritrovarsi a mettere in dubbio tutti e tutto.

Spesso le situazioni sono più complicate ed ambigue di come le vediamo e non possiamo permetterci di essere né ingenui né sospettosi e negativi. Dentro questo mondo così bello e così terribile, dentro

l’umanità – nostra ed altrui – così colma di possibilità di vita e di morte, Dio non ci abbandona agli eventi e ai sentimenti, ci dà una chiave di lettura per interpretare, accogliere, rielaborare la vita e volgere al bene ogni male.

Dal Vangelo secondo Luca

“ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia della terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo.”

Lc. 21, 25-28.34-36

E’ il Vangelo di oggi, prima domenica di Avvento.

Ci parla della nostra vita così com’è nei suoi lati più spaventosi, ci avvisa, ci prepara e ci invita a non avere paura perché il male non avrà l’ultima parola. Possiamo risollevarci e alzare il capo, “crescere e sovrabbondare nell’amore fra noi e verso tutti” (1Ts.3, seconda lettura), per essere pronti, affrontare la vita e trasformarla in un laboratorio di cose belle e buone da offrire a tutti. Il male si vince col bene.

La nostra liberazione è vicina (cioè è già presente, nel linguaggio evangelico, si sta facendo strada, sta avvenendo…): sta a noi essere presenti, attenti, non distratti, trafficare i doni ricevuti, appassionati della vita, delle persone, non risucchiati dalla preoccupazione per le cose che passano, soprattutto presi da Lui, unico bene, unico amore radice di ogni altro amore, unica roccia.

E come se non bastasse, oggi comincia anche la novena alla Madonna Immacolata. Nella chiesa di questo convento c’è una bella statua davanti alla quale hanno senz’altro pregato tanti frati vissuti qui e generazioni di aquesiani.

20151129-bisIl giorno 6 dicembre, domenica prossima, con una
celebrazione solenne si aprirà ad Acquapendente un anno giubilare interamente dedicato a Maria, ricordando dopo 850 anni il miracolo della Madonna del fiore.

Vivremo quindi un doppio giubileo, visto che l’8 dicembre il Papa aprirà il giubileo della misericordia per tutta la Chiesa.

Senz’altro ognuno di voi avrà diverse occasioni per viverlo nella sua Chiesa locale, ma io spero anche che vorrete passare di qui.

La Madonna è “la” mamma e si sa che le mamme hanno chiavi che aprono tutte le porte e conoscono scorciatoie per arrivare al cuore dei figli…

Buon Avvento, dunque, che sia carico di impegno gioioso e di frutti buoni che si ottengono sempre con fatica e con creatività. Essere creativi nel bene è una delle caratteristiche che fanno crescere in umanità.

Noi ci prepariamo all’invasione dei pellegrini!

Pregate perché non diventi una specie di lavoro ma sia sempre un gesto carico di umanità che arricchisce ogni incontro.20151129-ter

Intanto aspettiamo nei prossimi giorni un gruppetto di amici bergamaschi che vengono a lavorare – vi racconterò prossimamente con tanto di documentazione fotografica!-

Con alcuni amici stiamo preparando un nuovo volantino per quest’anno così speciale; ve lo manderò appena pronto. Fate molta attenzione anche ai dati tecnici che vi trovate scritti perché la banca ci ha cambiato l’IBAN e nel giro di qualche mese quello di prima non sarà più valido. Ripeteremo comunque quest’avviso e vi faremo avere il nuovo codice.

Stiamo finendo di preparare il mercatino di Natale (19-23 dicembre ad Acquapendente) : ci sono tante cose belle!

Vi lascio con le parole di un canto d’Avvento che mi piace tanto e che stamattina abbiamo cantato:

“Nella notte, o Dio, noi veglieremo,

con le lampade, vestiti a festa,

presto arriverai e sarà giorno”.

Affido tutti alla Madonna perché ci insegni ad amare Dio e gli uomini, soprattutto nelle situazioni meno amabili. L’immagine di questo luogo carico di storia e di bene vi accompagni, io vi abbraccio.

Sr. Amelia20151129-quater