Buona Pasqua 2016

Di   25/03/2016

IMG-20160325-WA0001Carissimi,

quando amiamo qualcuno e lo vediamo soffrire ci viene spontaneo dirgli: ”Vorrei togliere da te il tuo male, portartelo via, prenderlo su di me e vederti felice…”.

Questo fa Gesù, porta il nostro male fino a morire per svuotarlo di ogni potere e disarmarlo definitivamente. Ogni temporanea, parziale vittoria di un qualsiasi male – fisico o morale – è destinata ad essere sconfitta per sempre.

Davanti a tanta violenza, a tanta sofferenza, morte, disumanità nel mondo, anche nel nostro piccolo mondo vicino, il sentimento umano della partecipazione, della condivisione, della vicinanza è da coltivare pazientemente, quotidianamente, con animo contadino che conosce i tempi lunghi, sopporta le intemperie, si prende cura, spera sempre, scruta i segni, lavora, lavora…

E’ la scelta di chi ama, anche umanamente.

La tentazione di chiudersi, rifiutare, scandalizzarsi, avere paura, condannare, cercare le colpe…serve a scaricare una responsabilità che è di tutti, in modi e misure diverse, di ogni uomo e donna.

“Egli portò i nostri peccati sul suo corpo, sul legno della croce” (1 Pt. 2)

Nostri sono i peccati, di tutti: il male ci vede tutti corresponsabili, ma Lui l’ha preso su di sé per liberarcene definitivamente.

E’ morto perché potessimo risorgere con Lui!

E noi partecipiamo alla sua morte (questo sono, nell’economia della salvezza, le nostre sofferenze) per partecipare alla sua risurrezione.

Ci colpisce la povertà nel nostro mondo, anche piccolo, quotidiano, domestico; povertà di cose necessarie, di libertà, di valori, di umanità…

Quello che ci smarrisce e mette in dubbio la nostra fede è quello, invece, che ATTIRA IRRESISTIBILMENTE GESU’. Si butta a capofitto nelle peggiori situazioni. Sua missione è “salvare ciò che era perduto”.

Perché continuiamo a scandalizzarci, ad avere paura, a dubitare del suo amore quando qualcosa va storto? Ci sarebbe stato bisogno di salvezza se non ci fosse stata tanta perdizione?

“Felice colpa” cantiamo nell’exsultet pasquale, nella notte della luce, il sabato santo…

Tutti facciamo scelte negative ed egoistiche, talvolta. Tutti scegliamo vie di forza, di rottura, di inimicizia, difendendo presunte verità.

Tutti siamo tentati di dividere il nostro piccolo e grande universo in buoni e cattivi. E’ rassicurante, crea alleanze, emargina. E produce altro male.

Gesù rompe questo cerchio vizioso e apre alla certezza della sconfitta definitiva della morte.IMG-20160325-WA0002

E’ l’esito finale, quello della risurrezione, ma si costruisce attraverso tappe piccole e grandi ogni giorno: aprire porte, costruire occasioni di incontro, dialogo, operare concretamente perché chi fa fatica non resti indietro, chi è solo si senta cercato, chi ha un problema sappia di poter contare su qualcuno…è costruire la risurrezione che c’è già, in pienezza, in Gesù, e chiede la nostra partecipazione per realizzarsi nella storia.

La risurrezione è da vivere perché Gesù è già risorto, è vivo e presente in noi e tra noi e con Lui noi possiamo trasformare ogni morte in occasione di vita.

“ La croce è una sistemazione provvisoria” diceva don Tonino Bello.

Chiedo al Signore, in questa Pasqua, per me, per ciascuno di voi, per il mondo intero, la grazia di credere alla risurrezione, non solo quella di Gesù, ma dell’uomo, di ogni uomo: la nostra, quella di chi è in situazioni disperate, anche quella di chi compie il male.

Siamo un corpo solo e Gesù risorgendo ha desiderato portarci tutti nella sua risurrezione.

A noi, insieme con Lui e insieme tra noi, costruire ogni giorno gesti e occasioni di risurrezione senza lasciarci fermare da niente, come le donne il mattino di Pasqua: più forti della paura, in cammino, per strada, insieme per farsi coraggio, sorrette dall’amore che è “più forte della morte” (Cantico dei Cantici).

Auguro a ciascuno di risorgere di spargere ovunque semi di risurrezione senza misura. Semi che Dio moltiplicherà perché il nostro è il Dio delle sorprese, che fa meraviglie, con materiali poveri, oltre ogni attesa.

Buona Pasqua…in cammino e in costruzione!

Sr. Amelia