CONTINUIAMO A SOGNARE

Di   25/04/2016

In questi giorni il Papa ha suggerito ai ragazzi che hanno riempito Piazza S. Pietro per il loro Giubileo di continuare a sognare e di farlo in grande, di non accontentarsi di una vita piatta, portata avanti senza entusiasmo, ma di credere che Gesù ci rende felici, nella pienezza della vita e nella compagnia degli uomini e delle donne che incontriamo. Ma questo non vale solo per i ragazzi, per i giovani, per chi ha ancora davanti a sé tante strade aperte. Vale per tutti! Tutti possiamo “sederci” nella vita, accontentarci, non voler rischiare nell’apertura all’altro, diverso da noi; possiamo sistemarci nelle nostre cose e nelle nostre case e lasciare la precarietà di aprire nuove strade a chi non ha niente da perdere. Non è il nostro caso. Il Signore in questi anni ci ha spinto in direzioni diverse, ci ha fatto incontrare le esperienze di tanti, pellegrini, famiglie, gruppi parrocchiali, gruppi scouts, e dalle richieste, dalle provocazioni, dai sogni condivisi, sono nati altri progetti.

Già l’anno scorso abbiamo finalmente realizzato un bagno per disabili, ma nei mesi scorsi non abbiamo potuto accogliere persone disabili perché non abbiamo camere riscaldate a piano terra e, mentre i ragazzi del gruppo di Natale, si sono aiutati tra loro anche a salire e scendere le scale, per gli adulti il problema rimane. Inoltre i pellegrini sono sempre tanti ed è necessario avere più bagni e stanze, anche per loro, a piano terra. Si presta bene a realizzare tutto questo la parte iniziale del convento – entrando dal portone a sinistra – che attrezziamo in minima parte d’estate con un po’ di letti, ma dove non c’è ancora acqua, bagni, cucina autonoma. Per di più, parte del tetto è letteralmente crollata e mette tristezza, quando piove, sentire l’acqua che rimbalza sul pavimento.

Il lavoro è decisamente impegnativo.

Occorre partire dal tetto e dividere gli interni in modo da ottenere una parte “a giorno”, per gli incontri e per mangiare insieme, un angolo cottura, una batteria di servizi igienici con docce. Un piccolo spazio in fondo a quest’ala del convento, con veranda verso il prato, potrebbe essere un mini appartamento per pochi giorni, anche per situazioni di fatica, in emergenza.

E’ un bel sogno! Lo faccio da molti anni, lo vedo già come potrebbe essere realizzato, lo immagino arredato, abitato…

Se questo è anche un sogno di Dio troverà Lui il modo di portarlo avanti, come ha fatto per tutto il resto in questa casa. Ma Lui non vuole fare niente da solo, chiede il nostro aiuto, il poco che siamo e che abbiamo, per poi moltiplicarlo a dismisura. Quindi è importante l’aiuto di tutti, anche attraverso la donazione del 5 x 1000. In autunno si potrebbe già cominciare a lavorare…

BUONI SOGNI A TUTTI!

Sr. Amelia