Acquapendente, 4 giugno 2016

Di   04/06/2016

Carissimi soci ed amici,

mi aggiro per la casa continuando a ripetere a me stessa che bisogna sempre ricominciare da capo, non avere sicurezze, essere davvero pellegrini nella vita, sempre e ovunque di passaggio, mai sistemati… Penso anche a tutti questi anni, ai vostri visi sorridenti, al lavoro che molti di voi hanno fatto qui… Penso alla cura, all’amore che abbiamo messo tutti insieme per rendere, non solo abitabile, ma anche accogliente e bella questa “casa comune”, per renderla sempre più casa… a quei dettagli – un tocco di colore ai muri, i fiori, le lenzuola colorate, i quadri… – che ci hanno resi artigiani di bellezza e di ospitalità…

Penso a quando abbiamo riaperto la chiesa del convento per la prima volta, con don Luigi, nel 2004, a quando vi abbiamo riportato Gesù nel luglio del 2005…e ripeto proprio a Lui: “Questa è casa tua, questa è cosa tua, opera tua. Pensaci tu, tu sai ciò che è bene e noi ci fidiamo.”

Carissimi, come vedete il terremoto fa tremare i muri ma non i nostri cuori nei quali Lui abita al sicuro.

Aiutateci come potete: la chiesa, il coro e la sacrestia sono stati chiusi dai vigili del fuoco fino ad un’ispezione più approfondita che non sappiamo quando sarà possibile – piccole scosse continuano…-.

Gli ambienti dei pellegrini non hanno subito danni strutturali, ci vorrà qualche lavoro di muratura e imbiancatura, ma continuiamo ad accogliere e sono sempre più numerosi…

Preghiamo che il Signore continui ad essere libero di operare con noi e attraverso di noi cose belle e buone e fidiamoci.

Grazie di cuore a quanti ci sono vicini in questi giorni, al Sindaco che chiude oggi il suo mandato decennale ed ha dimostrato quanto cuore aveva messo nel suo servizio; alla Protezione Civile, nella persona di Mauro Bellavita e dei suoi colleghi che sono andati oltre la professionalità; ai Vigili del fuoco, dispiaciuti di chiudere la chiesa.

Chi vuole trova sul n°23 di “Credere”, in edicola, un bell’articolo sulla Casa di Lazzaro nel convento dei Cappuccini di Acquapendente. Grazie alla giornalista Laura Badaracchi e al fotografo Stefano Dal Pozzolo.

Vi terrò aggiornati, voi pregate. Intanto vi abbraccio

sr. Amelia