Racconti dell’estate 2016

Di   22/09/2016

img-20160921-wa0006In paese si fanno scorte di legna per stufi e camini; ce ne sono mucchi in tutte le strade. Rumori e profumi accompagnano la vita quotidiana e l’aria che un poco rinfresca annuncia l’arrivo di quella parte dell’anno in cui ci dedichiamo alla “ normalità”.

Nella vigna, grazie al lavoro dell’amico Erino, sta maturando l’uva.

E’ stato un anno pieno ad Acquapendente: abbiamo avuto un doppio Giubileo, perché, oltre a quello della misericordia che Papa Francesco ha regalato a tutta la Chiesa, la nostra parrocchia ha avuto la gioia di festeggiare il Giubileo straordinario della Madonna del fiore che ha visto tutto il paese impegnato in tanti momenti di preghiera, di condivisione e di divertimento.

I momenti più alti che hanno coinvolto gran parte degli aquesiani sono state le celebrazioni nel mese di maggio e l’udienza col Papa a S. Pietro, all’inizio del mese di giugno.

Quest’anno tutto è stato avvolto in un clima di preghiera e di impegno ed affrontando insieme problemi e dolori di tante famiglie: il lavoro che manca, giovani mamme portate via da malattie che hanno seminato smarrimento e creato vuoti…

E mentre i pellegrini aumentavano a dismisura e si riposavano sul prato, stendevano i panni lungo la vigna, passeggiavano nel bosco…mentre gruppi di giovani sostavano più giorni per studiare, confrontarsi, crescere insieme…una mattina abbiamo trovato il prato sottosopra, come se fosse stato vangato… Poi li abbiamo visti: ben 8 cinghiali si erano insediati nella macchia sotto il bosco e facevano le loro incursioni  notturne e diurne senza alcun timore! Per molti giorni siamo stati preoccupati per la loro presenza, abbiamo rinunciato a vedere crescere le patate…ho seminato preghiere e santini ovunque…ma poi è successo di peggio…è arrivato il terremoto!

Ho già raccontato che la chiesa, la sagrestia e il coro sono stati chiusi dopo il sopralluogo della Protezione civile e dei Vigili del fuoco.

In giornata abbiamo potuto ospitare i pellegrini, anche se ci si stringeva il cuore davanti agli ambienti da poco rinfrescati, dipinti, colorati dagli amici di Bergamo, con la tracce evidenti delle fratture nei muri…

Persone diverse, lontane e vicine, amici antichi e nuovi, ci sono stati vicini anche con piccole e consistenti donazioni, in previsioni dei lavori che saranno necessari.

Sottolineo in particolare il contributo degli amici dell’Associazione “ Al di là del mio naso c’è”: hanno tanti progetti ma hanno pensato a noi…perché CONDIVIDERE è il valore su cui stanno costruendo la loro vita personale e associativa.

Grazie a tutti!

E’ stato molto bello quest’estate – oltre che molto impegnativo – vivere il Grest all’oratorio: più di un centinaio di bambini e ragazzi e un gruppo di adolescenti come educatori, con i quali abbiamo vissuto mattine di giochi, preghiera, laboratori, compiti. L’esperienza di tutto il mese di giugno è proseguita per due volte la settimana nel mese di luglio. Abbiamo concluso con una festa insieme alle famiglie, in oratorio, con cena condivisa, musica, piccole recite, tanti giochi: una serata di parrocchia, famiglia di famiglie.

Durante il mese di luglio è tornato un pellegrino che era passato di qui una delle notti del terremoto, era rimasto colpito dai danni ed aveva sentito il desiderio di dare una mano. Oscar è tornato con la moglie Laura ed hanno lavorato per una settimana: le crepe sono sparite dai muri, maniglie e lavandini sono stati riparati, le aiuole hanno ripreso vita, l’erba è sparita dal chiostro… Questo posto richiama, riposa, coinvolge, rasserena…Oscar e Laura ci hanno regalato la loro presenza ed il loro lavoro e sono diventati parte della nostra storia e del nostro cerchio degli amici.

In questo anno giubilare – ma forse anche perché i cammini stanno sempre più diventando esperienze diffuse – sono stati davvero tantissimi i pellegrini. A volte l’impressione è stata quella di ospitare turisti che si spacciavano per pellegrini solo per risparmiare. Alcuni non hanno rispettato la cura che quotidianamente ci vede impegnati ad offrire un ambiente pulito, accogliente, sereno… Ci sono stati momenti di grande stanchezza e delusione…ma sono state senz’altro di più le esperienze costruttive che hanno lasciato ricordi buoni in tutti.

Come ogni anno i ragazzi della Summer School hanno trascorso da noi una settimana di studio intenso, confronto, riflessione, distensione insieme: ci siamo scambiati la bellezza e la bontà di condividere valori ed esistenza.

Lo stesso è avvenuto con gruppi – più o meno numerosi – di pellegrini di ogni età: oratori, gruppi di famiglie, anche con bimbi piccoli, coppie che si mettono in cammino poco dopo essersi sposate…o molti anni dopo, magari per festeggiare il 40° anniversario…

Tra tutti vorrei ricordare il gruppo della comunità dei Figli di Dio – sacerdoti, religiosi, religiose, famiglie, giovani- con i quali c’è stato un momento davvero “alto” di condivisione della fede e della vita.

Molti gli amici che tornano…tra tutti ringrazio don Gianni e gli amici della parrocchia di S. Tommaso, a Bergamo, sempre così vicini, partecipi, generosi.

Un grazie particolare va al Dott. Pertile che, come ogni anno, è passato a trovarci con la moglie Lucia: grazie perché non solo ci fa dono da molti anni del suo prezioso servizio professionale – insieme ai suoi collaboratori – ma soprattutto della sua amicizia.

Quest’estate sono passati di qui, in cammino sulla via Francigena, alcuni degli amici dei primissimi anni: ricordavano com’era la casa, il bosco…e si commuovevano guardando la bellezza di adesso. Alcuni ricordavano campi di lavoro in cui non c’erano bagni, né acqua, né luce…e veramente ci hanno risvegliato nel cuore la gratitudine perché tutto qui sa di miracolo.

Sono davvero tante le persone che dobbiamo ringraziare .

img-20160921-wa0001Quest’anno uno dei cori polifonici del paese ci ha offerto un concerto nel chiostro: è stato un momento di amicizia, di cultura e di preghiera. Trascrivo le poche cose che mi sono sentita di dire in quell’occasione.

“ L’idea del concerto è nata dalla stima reciproca e dal voler condividere la passione comune per la musica, offrendola a quanti ne vogliono godere, molto semplicemente.

Si è arricchita di un valore aggiunto dopo il terremoto perché, non potendo cantare in chiesa, Romano ha pensato che lo si poteva fare nel chiostro e coinvolgere quanti avessero partecipato nel desiderio di riparare la nostra chiesa.

L’espressione “ riparare la chiesa” mi ricorda l’invito del Crocifisso di San Damiano  a San Francesco  e il pensiero va alla Porziuncola e al perdono di Assisi che ricorre proprio oggi, 2 agosto. Non credo alle coincidenze e ringrazio Dio che ci fa tanti doni in questo anno santo così speciale per tutta la Chiesa e per la nostra di Acquapendente.

Riparare la chiesa mi ricorda anche quando l’abbiamo riaperta, nel 2005 e tutte le persone che oggi, nella memoria di S. Maria degli Angeli, ci stanno seguendo proprio da lassù, in cielo, angeli tra gli angeli, dopo aver amato questo convento e questa chiesa.

Penso ai frati che vi hanno vissuto, a P. Bernardo Fioretti che ha sperato di riaprirlo, a don Luigi che l’ha molto amato, a don Giovanni, a Sergio Pallotta che ha piantato il primo orto nel 2005, a Ilio Prudenzi che tanti viaggi ha fatto col suo camion, discreto e silenzioso, a Fausto Alberto che vi ha fatto qualche piccolo lavoro. Grazie a questi amici che sono già nell’eternità, grazie a coloro che, vicini e lontani, continuano ad amare questo luogo e ad aiutarci a farne sempre più un luogo del cuore, dove sostare, pregare, accogliere ed essere accolti, sperimentare la bontà delle cose, raccogliere le energie per affrontare le inevitabili difficoltà, condividere la bellezza.

E torniamo a noi, a questi amici che ci offrono la musica, il canto e ci ricordano che, proprio perché la vita è breve e accidentata, va vissuta con impegno sereno, facendo cantare il cuore insieme alla voce e, soprattutto, INSIEME.”

Come al solito l’estate aquesiana si è chiusa con il mercatino di 4 giorni in occasione della Festa Contadina di fine agosto. Grazie alla presenza di mia sorella Nicoletta è stato un impegno vissuto allegramente, in uno stile familiare e coinvolgente per tutti.

Si è chiuso anche il Giubileo straordinario mariano con le celebrazioni in Duomo e per le vie del paese, che hanno visto coinvolte davvero tantissime persone in preghiera.

img-20160921-wa0005Ed infine, l’11 settembre, c’è stata la tradizionale festa della Madonna dei Cappuccini. Nei giorni precedenti un gruppetto di amiche avevano pulito la chiesa, il coro, la sagrestia, togliendo i calcinacci e la polvere delle ultime scosse di terremoto…ma quella sera stessa  – 6 settembre – il terremoto è tornato. Una bella scossa: tanta paura ma stavolta nessun danno ulteriore.

La domenica il tempo non prometteva bene : abbiamo preparato la messa nel chiostro – suggestivo! – e il rinfresco, per il quale ciascuno portava qualcosa, nel refettorio.

Dopo la messa il tempo reggeva : è stato un attimo, si è portato tutto sul tavolo sotto il glicine sul prato e siamo stati benissimo finchè ha fatto buio, mangiando cose buone, chiacchierando e ripetendo: quanto è bello questo posto!

Per il primo anno erano presenti alla nostra festa gli amici della casa- famiglia di Proceno: un’amicizia che ci siamo promessi di approfondire!

Ecco, qui finiscono i racconti dell’estate di quest’anno.

Con alcuni di voi ci sentiamo spesso, con altri meno. So che tutti avete qui un pezzettino di cuore…

Prego perché anche quest’anno sociale, appena iniziato, sia per tutti “il tempo”, il presente da ricevere con gratitudine dall’amore di Dio e da trafficare con l’umile consapevolezza che ognuno di noi è un essere unico che può cambiare il mondo – almeno un pochino – con la sua esistenza.

 

Sr. Amelia