Avvento 2017 – Prima settimana

Di   02/12/2017

Carissimi tutti, soci ed amici, questo Avvento 2017 è carico di promesse!

Ogni nostro giorno lo è, ma noi, distratti, impegnati in mille faccende – non tutte così importanti… – non ce ne accorgiamo. La fede ci sollecita ad una vigilanza ed un’operosità tipiche dell’artigiano, del contadino, della donna di famiglia, gente che usa tutto quello che ha, con parsimonia, e lo traffica, ne trae cose belle e buone per far star bene tutti.

La fede ci fa certi che il nostro lavoro non sarà vano, che i frutti verranno, nel tempo giusto, e soprattutto, che in questo lavoro non siamo e non saremo soli perché Colui che attendiamo, dentro ogni attesa, dentro ogni nostra attività e relazione, è già venuto, vive con noi, ci conosce per nome e ci ama senza condizioni e senza ritorni.

Resi forti e sereni da questa Presenza che abita le nostre vite e semina ovunque possibilità di bene che possiamo far crescere insieme a Lui e tra noi, non ci lasciamo “ rubare la speranza” – secondo l’espressione di Papa Francesco – non lasciamo prevalere il male presente anche nella nostra vita come nel mondo, lasciamo che l’amore vinca il timore e ci mettiamo all’opera perché questo Avvento sia tempo di attesa e di incontro, di bene che fiorisce con tutta la fantasia possibile, cogliendo e creando tutte le occasioni che la creatività dell’amore suggerisce a chi è sempre pronto.

“Estote parati!”, cioè, “Siate pronti!” è il saluto Scout e l’invito del Vangelo, in particolare nel tempo d’Avvento.

A noi, sempre tentati da una vita comoda, al riparo da ogni rischio e da ogni impegno, che poco investe nelle relazioni e nella reciproca costruzione – condivisione, che si accontenta e si adegua…serve un aiutino…!

Non ho ricette nuove. Credo nella preghiera, nell’incontro con il nostro Dio concreto, vivo, che non se ne sta comodo nel suo cielo impassibile, ma si rimbocca le maniche, si sporca le mani, diventa uomo, lavora, ama, soffre, cerca gli amici… Incontrarlo, sentirlo vicino, dalla nostra parte – soprattutto quando facciamo fatica – vivere insieme a Lui…questo sì è il segreto della felicità.

Perché noi non siamo felici quando raggiungiamo i nostri obbiettivi, l’abbiamo vinta, otteniamo successo, potere e un sacco di cose. Siamo felici quando siamo amati e impariamo ad amare, non ci serve altro. La preghiera ci può aiutare a capirlo e a viverlo ed allora vi trascrivo alcune parole di Madre Teresa di Calcutta (Santa…ma mi piace di più Madre) che ci possono accompagnare questa settimana.

Grazie a quanti stanno lavorando con noi e per noi in questo periodo:

Giulio da Acquapendente e Luigi da Cantù che si sono occupati del libro fotografico che è in stampa; Betty, mia sorella Nicoletta, Giuditta, con i mariti Graziano, Claudio e Corrado che, da Bergamo e anche qui per qualche giorno, hanno lavorato per i mercatini di Natale, come pure Valeria e Silvia, con Roberto e Andrea che, da Roma e da qui in una bellissima giornata di sabato 25 novembre trascorsa tutti insieme, preparano un mercatino da fare in casa a Roma  il 3 dicembre; Carla e la sua amica, di Acquapendente, che hanno creato graziosissime decorazioni natalizie che stanno già andando a ruba….; Giovanna e Franca, di Bergamo che ci hanno fatto avere da Renza e Marisa altri preziosi oggetti fatti a mano.

Grazie a tutti! Vi racconterò come sono andate le vendite.

Come pure vi racconterò come sarà andato l’incontro con alcuni degli hospitalieri che hanno condiviso con noi la scorsa estate, molto impegnativa per l’accoglienza dei pellegrini (ad oggi abbiamo superato i 2230!) : il giorno 7 dicembre ci vedremo qui e mi hanno comunicato che vorrebbero organizzare da noi, alla “Casa di Lazzaro” il prossimo Corso di formazione per i nuovi volontari. Il bene si moltiplica…

Ascoltiamo ora Madre Teresa e cominciamo con le sue parole questo Avvento di gratitudine operosa:

“La preghiera alimenta l’anima: essa sta all’anima come il sangue sta al corpo e porta più vicini a Dio. Dona inoltre un cuore limpido e puro. Un cuore limpido può vedere Dio, può parlare a Dio e può vedere l’amore di Dio negli altri. Quando hai un cuore limpido, vuol dire che sei aperto e onesto con Dio, che non gli stai nascondendo nulla, e ciò consente a Dio di prendere da te quello che vuole.

Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l’impegno di pregare ogni giorno. Puoi pregare in qualsiasi momento, ovunque. Non è necessario trovarsi in cappella o in chiesa. Puoi pregare al lavoro: il lavoro non deve necessariamente fermare la preghiera, né la preghiera deve fermare il lavoro. Puoi anche consultare un sacerdote per essere guidato, o cercare di parlare direttamente con Dio. Basta che tu parli.

Digli tutti, parlagli. E’ nostro padre, è padre di tutti noi, qualunque sia la nostra religione. Siamo stati creati da Dio, siamo suoi figli.

Dobbiamo sperare in Lui, lavorare per Lui. Se preghiamo, otterremo tutte le risposte di cui abbiamo bisogno. Senza preghiera non riuscirei a lavorare nemmeno mezz’ora. Mediante la preghiera ricevo la mia forza da Dio. Inizia e concludi la giornata con la preghiera…Vai a Dio come un bambino…

Se trovi difficile pregare, puoi dire: “Vieni, Spirito Santo, guidami, proteggimi, sgombrami la mente perché io possa pregare”. Oppure, se stai pregando Maria, puoi dire: “Maria, Madre di Gesù, fammi da Madre adesso, aiutami a pregare”.

Quando preghi, ringrazia Dio per tuti i suoi doni, perché tutto è suo ed è un dono da parte sua.”

Accogliamo l’aiuto dei Santi, nostri fratelli maggiori, e andiamo a Dio davvero come bambini che si fidano della mamma e del papà. Preghiamo Maria in questa novena dell’Immacolata e chiediamole di aiutare anche noi, come ha fatto lei, vivendo di fede, a vincere ogni male con tutto il bene possibile. Con questa preghiera aiutiamo quanti fra noi e intorno a noi stanno facendo fatica per problemi di salute, di famiglia e di lavoro. Siamo tutti un corpo solo e, anche se non lo sappiamo sempre, condividiamo gioie e dolori… Buon Avvento a tutti!

Sr. Amelia