L’entusiasmo è contagioso

Di   28/01/2018

Più volte ho raccontato la storia mia e di Roberto all’interno dell’associazione Casa di Lazzaro, come abbiamo partecipato alla sua fondazione, alla vera e propria ricostruzione del convento che la ospita e cosa ha significato e continua a significare per noi questo luogo.

Qualche mese fa il Signore ha voluto che proprio ad Acquapendente vivessi , con la mia famiglia ed il gruppo giovani della parrocchia, un’esperienza bellissima. Giorni vissuti insieme ad Andrea e Silvia, persone speciali, che come noi, si sono innamorati del convento e che, vivendolo intensamente, hanno capito perché lo chiamo “il mio angolo di paradiso”.

Ho capito subito che per Silvia finire il campo e pensare che fosse un’esperienza fine a se stessa lasciava un po’ di amaro in bocca allora non ho perso l’occasione e l’ho subito coinvolta della progettazione di quella che sarebbe stata la seconda edizione del “Mercatino Casalingo di Natale”.

Ecco le sue impressioni

Valeria C.

 

LE AVVENTURE NON VENGONO MAI DA SOLE

Il campo ad Acquapendente, vissuto con la nostra parrocchia di S. Giuseppe Artigiano ad ottobre, oltre ad avermi fatto vivere un’esperienza unica, piena di emozioni, ha fatto anche in modo che ci fosse un seguito. Suor Amelia, nella sua Casa di Lazzaro, ha un angolo del convento adibito a laboratorio; da qui escono degli oggetti unici e bellissimi che vengono venduti e il cui ricavato viene utilizzato per la manutenzione della struttura, infatti lo scorso anno, un pomeriggio di dicembre, Valeria mi aveva invitato a casa sua, aveva organizzato un vero e proprio mercato per vendere le meraviglie create da Sr. Amelia.

Ci sono diverse persone che aiutano Suor Amelia, l’aiutano a realizzare gli oggetti e a venderli, tante persone da tutte le regioni d’Italia, e allora perché non collaborare anche noi? Proprio durante il campo, visto il mio entusiasmo, Valeria mi ha coinvolto nell’organizzazione della seconda edizione del “Mercatino Casalingo di Natale”.

Siamo ritornate a Roma con la macchina piena di tantissime cose da vendere, oggetti unici, belli, ma soprattutto creati con passione, amore e buon gusto. Inoltre siamo ritornate in città con la promessa di ritornare a fine novembre ad Acquapendente a prendere altri oggetti ancora in lavorazione. Così è stato.

Un sabato siamo partite con i nostri mariti e i nostri ragazzi, abbiamo trascorso una bellissima giornata in compagnia di Sr Amelia, della sua cara mamma Anna, della super-sorella Nicoletta, del marito Claudio e dei loro amici Corrado e Giuditta, tutti soci della “Casa di Lazzaro”, che dedicano giorni di ferie durante l’anno per lavorare nel convento, per sistemarlo e renderlo sempre più accogliente. Anche in questa occasione abbiamo saccheggiato il laboratorio e riportato a casa tutto quello che poteva entrare nella macchina.

La prima domenica di dicembre, Valeria ha messo a disposizione il suo salone che in un pomeriggio si è trasformato in un meraviglioso mercatino casalingo. Le porte si sono aperte per le nostre amiche, le amiche delle amiche, che generosamente hanno fatto acquisti, anche le amiche influenzate hanno fatto gli acquisti al telefono, tanto che in pochissimo tempo la maggior parte degli oggetti è stata venduta.

Anche io ho comprato delle cose da regalare e mai come quest’anno sono stata soddisfatta dei miei acquisti.

Già durante la preparazione dello “showroom” sono stata colpita da una bellissima bambola di stoffa cucita a mano, con i capelli di lana, il vestito blu… mi è rimasta nel cuore, ma l’avevo lasciata lì sul mobile per essere venduta, chissà qualcuno l’apprezzerà sicuramente, è troppo bella.

A chiusura mercatino il bilancio è stato più che positivo: Suor Amelia è contenta e noi ringraziamo le nostre amiche che hanno contribuito con generosità, molte senza neanche conoscere la “Casa di Lazzaro”, ma che evidentemente sono state convinte dal nostro entusiasmo.

Finito il mercatino abbiamo subito deciso che: “squadra vincente non si cambia“ non possiamo fermarci qui, stiamo già pensando ad organizzare qualcosa per la primavera e ovviamente alla terza edizione del “Mercatino Casalingo di Natale”, magari coinvolgendo altre persone che hanno idee, capacità manuali e voglia di dedicare del tempo.

Per quanto mi riguarda posso dire che è stata una bellissima esperienza, ho trovato tanta soddisfazione in quello che ho fatto, ma soprattutto ho avuto modo di respirare aria di vera amicizia e questo è stato un gran bel regalo. Al prossimo anno quindi!!

P.S. Sapete cosa ho trovato sotto l’albero la notte di Natale? La bellissima bambola con il vestito blu che in bella mostra sulla mia libreria mi ricorda una bella avventura.

Silvia R.