14 febbraio, Mercoledì delle Ceneri

Di   13/02/2018

Cari amici,
quest’anno partiamo presto per il viaggio che è la Quaresima, verso la Pasqua. Non è ancora primavera, il Natale ci sembra appena passato e siamo immersi nel Carnevale chiassoso e festaiolo. Qui da noi il Carnevale è ancora un’occasione per stare insieme per molti sabati e domeniche, preparare i carri con la cartapesta, essere creativi… Mi sembra di leggere, in tutto questo lavorare, cercarsi, divertirsi, una nostalgia che segna il nostro tempo e scopre un bisogno di felicità che mai come ai nostri giorni vediamo disatteso. La fragilità delle relazioni, l’inconsistenza della politica, intesa come “cosa pubblica”, di tutti, la ricerca di un di più che non è mai abbastanza… Tutto sottolinea la precarietà e l’insicurezza della nostra esistenza che, per qualcuno, porta a reazioni estreme, violente, devastanti.
Penso che la Quaresima può dire la sua anche in questa situazione perché è un dono di Dio, di quel Dio che ci ama, vive con noi, ci vuole felici.

Pochi giorni fa ero a tavola con amici. Chi versava il vino stava facendo il giro per darne un po’ a tutti. Con molta naturalezza, uno dei presenti – marito e padre di sei figli – ha detto: – No, grazie. In questo periodo lascio il vino. Voglio restare un uomo libero, perciò a volte per un periodo lascio il vino, altre volte il caffè o il dolce. Oggi il dolce lo mangio!- Era così normale per lui: restare un uomo libero.

E allora vi propongo di iniziare così questa Quaresima, con un verbo che mi piace molto:

SGOMBERARE

Se vogliamo tornare al cuore, al cuore nostro, al cuore della vita, al rapporto con Dio ( cioè all’essenziale, alla profondità, al senso ), possiamo partire dal fare posto, sgomberando, togliendo di mezzo – anche solo per un po’, alternando…- qualcosa di cui possiamo fare a meno, cose, attività, relazioni, che trasciniamo senza freschezza, senza passione. E per poterlo fare, mettiamoci seriamente, ogni domenica davanti alla Parola di Dio e ritorniamoci ogni giorno della settimana. Lasciamoci guarire il cuore, ripuliamo il nostro volto di figli, torniamo ad essere liberi. Faremo, in questa Quaresima, un piccolo cammino sulla lettura della Parola di Dio così che ci faccia diventare il cuore come quello di Dio.

“ Ritornate a me con tutto il cuore” (Gl. 2, 12)

“Lasciatevi riconciliare con Dio” (2Cor. 5, 20)

“ State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro (…). Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.” (Mt. 6)

E contemporaneamente, come ci insegna il Vangelo, non dimentichiamo di cercare Dio, non solo nella Parola, ma in chi ci sta vicino, in ogni “prossimo”, soprattutto nei piccoli, in quelli che, nella corsa della vita, restano indietro, nei poveri, negli anziani, in quelli che sono soli e abbandonati.

Anche per questo siamo vicini a chi, tra noi sta soffrendo per la malattia o la perdita di una persona cara. Preghiamo per la mamma di Valeria e per quella di Livia e Claudio che sono ammalate perché ci sentano tutti vicini. E facciamo sentire ad Antonio tutto il nostro affetto: il suo papà, come già molti dei nostri cari, è andato in cielo ad anticipare l’arrivo di tutti noi. Questa è una Quaresima più dura per chi soffre, ma il cammino conduce alla Pasqua!

Un abbraccio affettuoso a tutti

sr. Amelia