III Domenica di Avvento 2019

Di   14/12/2019

A proposito di “fare unità”… E’ importante che non ci limitiamo a
riservarci qualche parentesi sporadicamente; occorre che
cerchiamo le occasioni – e, se serve, le creiamo – e le
moltiplichiamo per sperimentare alcuni modi per fare unità nella
nostra vita, per non essere, nella pratica, pagani, dissociati,
sprovveduti davanti ai problemi.
Approfittiamo di ogni occasione prenderci dei tempi e
impariamo a farlo sempre con quello che abbiamo , nelle nostre
giornate così come sono, dentro quegli impegni precisi, quelle
relazioni familiari, amicali, lavorative.

“Dobbiamo sposare la vita, sposarla con amore, sentire le nostre
giornate come un cammino nuziale, dove la bellezza ha una
presenza ed ha un senso, dobbiamo andare oltre i “divorzi” che ci
feriscono, questa dicotomia che stabiliamo fra il sacro e il
profano e l’ordinario e lo straordinario, quello che è di Dio, quello
che è mio, quello che è della mia umanità (…) , dobbiamo andare
oltre le nostre dicotomie e comprendere che il nostro cuore vive
in una natura di “sposi”, un’alleanza d’amore. Bisogna ripartire da
questa alleanza, sentendo la gioia, perché tra noi e Dio, tra noi e
il Mondo, tra noi e la Vita, non ci sono ambiguità, equivoci,
distanze.” Josè Tolentino Mendonça “La gioia del Vangelo”

A proposito del fare unità nella nostra vita, tra noi e Dio,
Madeleine Delbrel scrive pagine che ci possono davvero aiutare
concretamente …

“Se l’ideale è vivere oggi l’insegnamento di Gesù, imitandolo il più
possibile, anche la preghiera prende esempio dalla sua.
Assume perciò una duplice caratteristica: in una vita “allo
sbaraglio”, ma afferrata dal mistero di Dio, non possono essere
tralasciate pause profonde e spesso prolungate di immersione in
Dio, ma la preghiera non può restare chiusa in esse: deve
permeare e invadere ogni ora della giornata, farsi provocare dal
mondo, per irrigarlo di grazie e volgerlo verso Dio, anche a sua
insaputa.”

“Quale gioia sapere che potremo alzare gli occhi verso il tuo solo
volto, mentre la farinata si addenserà, mentre risuonerà
l’”occupato” del telefono, mentre, alla fermata, aspetteremo
l’autobus che non arriva, mentre saliremo le scale, mentre
andremo a cercare, in fondo al viale del giardino, qualche foglia
di prezzemolo per condire l’insalata.
Quale straordinaria passeggiata sarà per noi il ritorno in metrò,
questa sera, quando non si potranno più vedere bene le persone
incrociate sul marciapiedi.
Quali acconti di te i ritardi, in cui si aspetta un marito, degli
amici, dei bambini…”

Fare unità è possibile solo se viviamo una relazione stretta col
Signore, una relazione d’amore.
Il nostro problema è la dispersione e la soluzione è ricondurre
tutto all’unità… non allontanandoci, separandoci, evitando le
relazioni e i problemi, ma entrando in una relazione così profonda – innamorata con Lui che ci faccia vivere nel mondo senza essere del mondo.
Vivere dal di dentro IMPASTATI con la storia, con gli uomini e
le donne con cui viviamo, ma “stranieri e pellegrini” (1 Pt.)
ovunque e con chiunque, senza “ sistemarci”, metterci al sicuro,
pronti sempre a ripartire e ricominciare con la libertà e
l’assolutezza di un cuore innamorato.

Buona domenica della gioia e buona settimana! Esercitiamoci a
fare unità con quello che siamo, con quello che abbiamo…