"Acquapendente - Acquependium - città - il convento è
fuori un quarto di miglio: fabbricato l'anno 1575 colla istanza e elemosina
della divisata Comunità e Popolo che comprò e donò
il sito di detto Convento. Il titolo della Chiesa è San Francesco
d'Assisi". (litografia Battistelli del 1839)
Nel 1973 fu aggiunta una cappella alla chiesa del convento.
il 5 settembre 1779 vi furono trasportate dal convento di Proceno le ossa
dei Frati ivi sepolti.
Il convento fu soppresso il 10 luglio 1875 e vi restò come custode
un sacerdote con un laico, gli altri andarono ad abitare in città
in una casa presa in affitto.
Fu ricomprato all'asta pubblica il 12 ottobre 1878, per somma di lire 6.283,29
dal Signor D. Domenico Mazzoli, il quale vi rimise i Frati. Questi poi,
il 25 marzo 1886, ne fece vendita ai Frati cappuccini.
Informazioni da "Le chiese di Acquapendente" di Don Antonio
Agostini, 1987
La Chiesa è intitolata a S. Francesco di Assisi. La struttura architettonica
della chiesa è molto semplice: costituita da un'unica navata, sul
fronte dell'arco trionfale è dipinto a tempera l'emblema francescano,
la volta è a botte.
Racchiusa in una cornice di stucco si trovavauna discreta pala d'altare
databile intorno al '700 ora restaurata e custodita a Viterbo.
Nella parte centrale della parete destra è presente una nicchia
con il simulacro della Madonna, arrichito con un diadema d'oro (custodito
nel palazzo vescovile).
L'aspetto attuale della chiesa è discreto essendo stata restaurata
nel 1960.
Il convento fu per tre giorni, prima del 12 giugno 1944, sede dello
stato maggiore del maresciallo Kesserling durante il passaggio del fronte
per Acquapendente. I frati furono costretti ad andarsene ed a rifugiarsi
in una grotta sotto la costa occidentale del convento.
In quei giorni ci furono anche delle vittime tra la popolazione civile
che si aggirava in quei luoghi, come due coniugi che furono uccisi mentre
si recavano in una grotta di loro proprietà in contrada Cappuccini.