L’ospitalità

Il convento di Acquapendente, dopo l’abbandono di molti anni, nel 2001, alla nostra prima visita, si presentava inospitale, pieno di rifiuti, senza luce, acqua, gas.

Cominciammo subito a far girare in internet una richiesta di aiuto a gruppi scout e giovanili proponendo esperienze di servizio.

L'entrata del Convento  dei Cappuccini di Acquapendente

L’entrata del Convento
dei Cappuccini di Acquapendente

Dall’estate 2003, senza interruzione, numerosi gruppi scout e parrocchiali hanno sostato nel convento sia per lavorare – ricuperando prima gli spazi esterni poi quelli interni del convento – , sia per riflettere, pregare, confrontarsi, crescere insieme.

Il chiostro del Convento dei cappuccini di Acquapendente

Il chiostro del Convento dei Cappuccini di Acquapendente

Questa sosta di molti gruppi è andata crescendo ed è diventata uno scambio che arricchisce tutti.

Nel tempo siamo riusciti a rendere abitabili molti ambienti della parte più antica del convento ed oggi possiamo offrire 21 posti letto riscaldati – utilizzando le celle dei frati – e 9 che si possono usare solo d’estate.

Una stanza dove i pellegrini possono riposare

Una stanza dove i pellegrini possono riposare

Una stanza dove i pellegrini possono riposare

Una stanza dove i pellegrini possono riposare

Sul corridoio delle stanze si trovano 2 bagni e 5 docce. Altre 3 docce sono all’aperto.

Il corridoio dove ci sono le stanze dei pellegrini

Il corridoio dove ci sono le stanze dei pellegrini

Per le tende c’è un’area accanto al bosco e, se necessario, anche l’ampio prato che preferibilmente si utilizza per il gioco e le attività di gruppo.

Il prato con il bosco del Convento dei Cappuccini di Acquapendente

Il prato con il bosco

L’ampia cucina dei frati è stata rimessa in funzione grazie alla generosità di moltissime persone diverse che hanno contribuito con il dono di vettovaglie e mobili (come già era successo per i letti, i materassi, le coperte).

La cucina dove i pellegrini possono cucinare

La cucina dove i pellegrini possono cucinare

La cucina dove i pellegrini possono cucinare

La cucina dove i pellegrini possono cucinare

Un’altra cucina è a servizio prevalentemente di quanti dormono in tenda. Anche il refettorio dei frati è di nuovo abitabile sia per i pasti che per le riunioni.

Il refettorio dove è possibile mangiare o fare attività di gruppo.

Il refettorio dove è possibile mangiare o fare attività di gruppo

Lo spazio all’aperto è grande, affiancato ad una vigna vecchissima e, d’estate, da un orto rigoglioso. Il bosco, silenzioso e suggestivo,accoglie singoli e gruppi che cercano la bellezza della natura e la gratuità dell’incontro con Dio, con gli altri e con se stessi. Anche il chiostro che accoglie chi arriva, è un luogo di silenzio e di sosta personale – oltre che di passaggio – com’era nell’antica spiritualità dei conventi.

Dettaglio del pozzo nel chiostro del Convento dei cappuccini di Acquapendente

Dettaglio del pozzo nel chiostro del Convento dei Cappuccini di Acquapendente

Corridoio al piano terra per un po' di relax

Corridoio al piano terra per un po’ di relax

La chiesa è raccolta ed essenziale: Gesù presente nell’Eucaristia è il primo ad accogliere chi arriva e l’ultimo a salutarlo, augurandogli buon cammino.

La chiesa del Convento dei Cappuccini di Acquapendente

La chiesa del Convento dei Cappuccini di Acquapendente

L'altare della chiesa del Convento dei Cappuccini di Acquapendente

L’altare della chiesa del Convento dei Cappuccini di Acquapendente

In questi anni, come ci eravamo proposti all’inizio, hanno sostato, anche per pochi giorni, al convento, persone ferite, stanche, appesantite dai problemi della vita, senza speranza o in momenti difficili della vita; bambini che cercano un piccolo aiuto scolastico; persone che, anche solo trovandosi a fare insieme dei lavori manuali, si sentono meno sole. Scegliamo di non offrire interventi che richiedono particolari competenze professionali – per i quali ci sono l’esperienza e la collaborazione di molti servizi; possiamo solo accompagnare, ascoltare, ospitare per un breve periodo perché chi si trova in difficoltà non si senta solo, sia ascoltato, ritrovi la serenità necessaria a vedere il bene e il buono della vita, per ricominciare a camminare serenamente.

Alcune delle famiglie che fanno parte dell’associazione si sono dedicate all’accoglienza, più o meno prolungata, di minori in difficoltà, accompagnando anche – dove è possibile – la famiglia d’origine.

Abbiamo accolto l’invito di chi ci chiedeva di ospitare i pellegrini che percorrono a piedi o in bicicletta la via Francigena ed anche questa si è rivelata un’esperienza che arricchisce, come ogni incontro umano, e ci ricorda sempre che siamo tutti di passaggio nella vita, mentre andiamo verso una pienezza che ora possiamo solo intravedere.

Siamo aperti all’accoglienza di quanti – singoli o famiglie – volessero scegliere di dedicare anche solo un tempo della loro vita a condividere una vita semplice ed essenziale, di tipo familiare, mettendosi a disposizione di quanti, a vario titolo, in forma residenziale o sul territorio, hanno bisogno di accoglienza, ascolto, accompagnamento.